Logoanalisi e dialogo filosofico: riconoscere e trasformare lo storytelling abituale

Quanto sia importante un dialogo interiore costruttivo è ormai noto.

Ma come fare a riconoscere e trasformare la narrazione abituale dei fatti di cui a volte siamo letteralmente prigionieri?

Proprio ieri una giovane donna che sta facendo un percorso di counselling filosofico individuale, mi raccontava di quanto alcune frasi che le sono state dette da bambina abbiano condizionato la percezione di sé e del suo corpo negli anni e di come solo da poco tempo stia riuscendo a liberarsi dal condizionamento di quelle parole.

Non appena sviluppiamo un pò di attenzione e consapevolezza, riusciamo facilmente a identificare la voce del critico interiore e, attraverso alcuni specifici esercizi di logoanalisi (l’osservazione attenta delle parole, delle frasi e de termini più ricorrenti che la persona utilizza quando descrive se stessa o alcune situazioni), possiamo esplicitare i condizionamenti inconsci che ne derivano.

Come le idee, anche le etichette che ci hanno messo o che ci siamo auto-imposti, possono essere lasciate andare e, insieme a loro, lasciamo andare anche i limiti a cui tali espressioni inevitabilmente conducono.

Cambiare il modo in cui parliamo a noi stessi e il modo in cui descriviamo gli eventi, infatti, plasma letteralmente la nostra vita.

É tempo di scrivere un nuovo capitolo, allora: un capitolo della vita che parla di gioia, abbondanza, accettazione, fiducia e salute.

Se sei pronta/o per iniziare questo viaggio, contattami, prenota una call conoscitiva gratuita e ti darò tutti i dettagli sui percorso individuali di counselling filosofico.

Info: [email protected]

Con gioia e gratitudine, Valeria